funzioni box doccia

FUNZIONI DEL BOX DOCCIA

Composizione del box doccia

Nel Box Doccia, così come in molti altri casi di oggetti di arredamento, è interessante andare a comprendere i risvolti realizzativi di una tipologia di prodotto visto ed utilizzato centinaia di volte senza però essersi mai domandati il perché della sua composizione, del modo di realizzarlo e a volte anche di utilizzarlo. Per chi volesse approfondire questa tematica potremmo iniziare la nostra ricerca cercando di definire in modo appropriato il concetto di Box Doccia.

A questo fine diventa interessante notare la differenza di definizione di quello che per noi è generalmente il” box doccia” e come viene definito dagli anglosassoni: “shower enclosure” che tradotto significa “chiusura doccia”. Quindi gli anglosassoni individuano forse con maggior precisione l’oggetto che delimita lo spazio che verrà utilizzato per la doccia mentre noi con il termine box doccia definiamo lo spazio che verrà occupato per la doccia dando per acquisito che per poterlo ricavare verrà utilizzato l’oggetto stesso. (Forse un po’ troppo filosofica come definizione ma come vedremo c’è un fine)

Questa differenza apparentemente minima ci segnala in realtà, così come per molti altri casi, la diversità culturale che c’è tra noi e gli anglosassoni. Loro molto più pragmatici ed attaccati alla realtà noi con una visione più ampia, con una definizione che include sia l’oggetto che il fine. Accade anche in molti altri casi e costituisce la nostra ricchezza

Il modo anglosassone di definire il box doccia, anche se meno poetico, aiuta meglio a comprendere la funzione fondamentale del box doccia che in definitiva è quella di delimitare uno spazio fisico andando a chiudere un segmento costituito da una o più pareti della stanza da bagno creando uno schermo per l’acqua che verrà utilizzata all’interno dello spazio stesso.

La funzione di chiusura potrà essere descritta con varie modalità tra cui la principale è sicuramente quella che specifica il numero di pareti in muratura che dovremo andare a chiudere. Avremo quindi vari tipi di chiusura a seconda del numero di lati che verranno utilizzati per realizzarla.

La chiusura di un solo lato verrà quindi utiilizzata nel caso di una nicchia formata da tre pareti in muratura. Il box doccia sarà quindi formato da tre lati in muratura più una chiusura che necessariamente sarà costituita da una porta doccia.

box doccia funzioniNel caso in cui le pareti da chiudere siano 2 e quindi si tratti di un angolo, i lati del box doccia saranno 2 e potranno essere costituiti da due semi-porte o da una porta più un lato fisso.

Dovendo creare lo spazio doccia al centro di una parete dovrà essere utilizzato un box doccia di 3 lati. In questo caso in genere il box doccia è formato da due lati fissi più una porta. Questo per poter assicurare una stabilità sufficiente alla struttura.

E’ possibile poi realizzare uno spazio doccia al centro della stanza da bagno. In questo caso i lati saranno necessariamente 4 costituiti da 3 lati fissi + una porta oppure 2 costituiti da un lato circolare costituente i ¾ del box doccia + una porta. In questo caso la struttura dovrà essere ancorata al piatto doccia o meglio ancora al pavimento in modo da assicurare una stabilità ottimale.

Penso non siano in molti che vedendo o utilizzando un box doccia facciano caso alla sua composizione ed al perché sia composto da una o più pareti ed aperture e spero troviate questo approfondimento interessante.

Un altro componente a cui spesso non si fa caso relativamente al box doccia è la sua altezza, non tanto intesa come altezza totale (includendo quindi il piatto doccia) quanto intesa come l’altezza delle pareti che vanno a schermare l’acqua.

In pochi, soprattutto al momento dell’acquisto fanno attenzione all’altezza del prodotto e spesso non si considera che 10 cm in più o in meno fanno molta differenza, sia dal punto di vista funzionale che estetico.

A parte il caso in cui l’altezza del box doccia sia obbligata da limiti costruttivi della sala da bagno, nel qual caso sarà necessario farsi realizzare un box doccia su misura è sempre opportuno che l’altezza del box doccia sia almeno di 190 cm. Dal punto di vista funzionale in quanto, considerando l’evoluzione della statura media del nostro paese è altamente probabile che il box doccia venga utilizzato da persone di statura elevata tale da causare, nel caso il box doccia sia di altezza ridotta, la fuoriuscita di acqua verso l’esterno andando a bagnare il pavimento della stanza da bagno e creando così la possibilità che si verifichino degli incidenti. Considerando poi che la maggior parte dei box doccia è realizzata con il telaio in alluminio e quindi con una traversa nella parte superiore, fa sì che nel caso di un box doccia di altezza minima quale quella di 180 cm, una persona di statura appena superiore alla media non possa accedere al box doccia senza dover abbassarsi per entrare. Oltre ad un evidente limite funzionale anche in questo caso un box doccia di altezza minima può essere causa di incidenti all’interno della stanza da bagno.

Dal punto di vista estetico, considerando che il box doccia è sicuramente il componente di arredo del bagno che più contribuisce ad attribuire il valore estetico all’intera stanza da bagno, installare un box doccia di altezza limitata significa attribuire all’intera stanza da bagno un livello estetico minimo. Considerando anche che nella visione di insieme del bagno l’altezza contenuta del box doccia risalta ancora di più che non osservando il box doccia in modo esclusivo. L’altezza del box doccia è quindi sicuramente una componente importante nel processo di valutazione che chi acquista dovrebbe tenere in grande considerazione.

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